Comitato organizzatore

Obiettivi conseguiti

Quasi un migliaio di partecipanti al convegno nazionale sul tema "Sicurezze integrate nel sistema Italia", all’auditorium della Guardia di Finanza, un confronto sui temi attuali e complessi della sicurezza online e della tutela dei dipendenti in caso di terremoto, terrorismo e attacchi informatici.

Ascoltando le interessanti relazioni e leggendo il programma si è evinto che i temi trattati dai singoli relatori hanno toccato tutti gli aspetti di una valutazione complessiva dei rischi, dalla salute e sicurezza dei lavoratori, alla sicurezza dei beni, dalla sicurezza in viaggio, all'intelligence, tutto ciò, al fine di garantire una valutazione del rischio globale nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita.

Un convegno di livello nazionale, con la partecipazione di esperti di assoluto rilievo nel campo della sicurezza aziendale e dell'intelligence anti terrorismo, con la presenza d'eccezione del capo della Polizia Franco Gabrielli. Il convegno sicurezze integrate nel sistema Italia, che si è svolto all'Auditorium della scuola della Guardia di finanza dell'Aquila, è stata l'occasione per affrontare un tema di grande e scottante attualità, in particolare per le aziende che si muovono in scenari globali, ovvero la tutela dell'incolumità delle risorse umane, del patrimonio aziendale e della riservatezza dei dati sensibili, e ancora il rischio rappresentato, in molti Paesi dal terrorismo, e dalla criminalità. A cui si è aggiunto l'obiettivo ancora di ridurre il numero ancora alto di infortuni sul mondo del lavoro.

Al centro del dibattito la strategia da perseguire per integrare e coordinare tutti gli aspetti relativi alla sicurezza, da quella che ha per oggetto le risorse umane, safety, a quella relativa al patrimonio aziendale, security, passando per quella che si occupa della riservatezza dei dati sensibili, privacy, e infine l'Intelligence, che prevede gli scenari di rischio.

"La nostra straordinaria lingua - ha esordito il capo della Polizia Gabrielli - così ricca di sfumature in questo caso paga un limite rispetto a quella inglese, perché non distingue tra security e safety, per noi sicurezza è un concetto indistinto. Lo dico anche perché la mia carriera professionale mi ha portato ad attraversare i tre mondi della sicurezza, la safety, perché sono stato capo dipartimento Protezione civile, ho poi diretto un'agenzia di intelligence, e oggi sono al vertice della security nazionale, come direttore generale della pubblica sicurezza. E dico dunque che questi tre mondi, questi tre diverse sfaccettature del mondo della sicurezza devono trovare un punto di sintesi, la minaccia è globale e la risposta deve essere integrata, per l'elementare logica secondo la quale è solo l'unione che fa la forza". Ed ha evidenziato che l'Italia "nel mondo dell'intelligence abbiamo raggiunto un livello di integrazione che non ha pari nel mondo. Tutto ruota intorno alla condivisione dell'informazione".

Per Maurizio Ardingo, del consiglio nazionale dell'Associazione professionale italiana ambiente e sicurezza, moderatore del dibattito, "un convegno non può risolvere un problema - ma deve indicare delle strade, e quella che sta emergendo è la necessità di integrare tutte le azione e gli attori, affinché la sicurezza sia globale e dunque efficace".